COREOGRAFIA E CONCETTO DI LUNA CENERE
PERFORMER E COLLABORATORI ILARIA QUAGLIA E DAVIDE TAGLIAVINI
MUSICA DAL VIVO E PERFORMANCE RENATO GRIECO
SCENA SARA PALMIERI
ASSISTENTE ALLE SCENE ALESSANDRA AVITABILE
REALIZZAZIONE DELLE SCENE ALOVISI ATTREZZERIA
DISEGNO LUCI E DIREZIONE TECNICA NICOLA MANCINI
PROJECT MANAGER FULVIA ORIFICI
PRODUZIONE ZEBRA CULTURAL ZOO, SOLARES FONDAZIONE DELLE ARTI DI PARMA TEATRO DELLE BRICIOLE E TEATRO DI NAPOLI – TEATRO NAZIONALE
CON IL SOSTEGNO DI ORBITA | SPELLBOUND – CENTRO NAZIONALE DI PRODUZIONE DELLA DANZA; INTERCETTAZIONI – CENTRO DI RESIDENZA ARTISTICA DELLA LOMBARDIA / CIRCUITO CLAPS; DEL PROGETTO DI CROSS-RESIDENCY PROMOSSO DA CINARS, NID – NEW ITALIAN DANCE PLATFORM E L'AGORÀ DE LA DANSE (MONTRÉAL); KÖRPER | CENTRO NAZIONALE DI PRODUZIONE DELLA DANZA; TEATRO PUBBLICO CAMPANO; TAN – TEATRI ASSOCIATI DI NAPOLI
Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
16 giugno, ore 21:00
Debutto assoluto
Durata 50 minuti
L'Àgape è un concetto complesso e sfuggente, intriso di profonda risonanza umana e spirituale. Rappresenta un amore trascendentale, che supera le convenzioni terrene ed è inteso come energia divina. Questo lavoro è una riflessione sull'ordine dell'universo, dove tutto si muove su una frequenza, un'energia sottile, invisibile, che si manifesta nel tempo e nella cura.
Luna Cenere conduce gli interpreti Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini attraverso un'esplorazione artistica, in accordo con la musica e la performance dal vivo del compositore di elettroacustica di fama internazionale Renato Grieco. La performance sonora, in contrappunto e in dialogo con la coreografia, completa l'esperienza sensoriale con una profondità che muove oltre lo sguardo.
In scena il corpo diventa luogo di attraversamento e materia sensibile. I danzatori abitano uno spazio in continua trasformazione, attraversato da rifrazioni, trasparenze e vibrazioni luminose generate dall'installazione scenica firmata da Sara Palmieri e dal disegno luci di Nicola Mancini.
In questo ambiente mutevole il gesto si fa rito, ascolto reciproco e possibilità di relazione. La coreografia si costruisce come una trama in cui il movimento emerge lentamente, generato da una forza invisibile, intima.
Àgape – the Cosmic Ballroom interroga la possibilità di una comunità temporanea, fragile e poetica, fondata sull'attenzione e sulla presenza. Il suono, il respiro e il ritmo condiviso aprono un paesaggio percettivo che invita lo spettatore a sostare in una dimensione sospesa, in cui i confini tra umano e cosmico sembrano assottigliarsi. In questo spazio di ascolto, la danza diventa un dispositivo capace di evocare una memoria arcaica e collettiva, riportando il corpo alla sua natura più vulnerabile e universale.
Quando l'incedere quotidiano si interrompe, quando un passo o un gesto inciampano oltre i margini dell'azione, qualcos'altro ci ha mosso. Non sappiamo cosa. Ma è in quel momento che diventiamo fragili come tutte le cose, ed è in quel momento che, se ci mettiamo in ascolto, ci appare la danza di tutte le cose.
Luna Cenere


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