CON
KIYA TABASSIANsetar e voce
ABLAYE CISSOKOkora e voce
PATRICK GRAHAMpercussioni
PRODUZIONE COSTANTINOPLE

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
24 giugno, ore 21:00

Durata 75 minuti

L’estuario, luogo in cui l’acqua dolce incontra quella salata, evoca passaggio, rinnovamento e fertilità. È uno spazio di transizione e trasformazione, dove emergono possibilità inattese, proprio come gli incontri musicali immaginati da Constantinople.
Kiya Tabassian e Ablaye Cissoko, entrambi esploratori musicali senza tempo che costruiscono ponti tra culture ed epoche, collaborano insieme da oltre un decennio e hanno attraversato mondi immaginari che si estendono tra la Persia e i regni mandinka.
Con Estuary, riuniscono le correnti delle loro memorie musicali e offrono storie ispirate a figure di profonda nobiltà e umanità, reinterpretate attraverso un linguaggio universale.
Come le loro voci, le corde del setar e della kora si rispondono e si intrecciano, mentre lo straordinario percussionista Patrick Graham sostiene e colora questo rifugio sonoro, in cui l’ascoltatore – testimone privilegiato di questo incontro – è invitato a entrare.

Constantinople è un ensemble musicale che ha scelto il viaggio (geografico, storico, culturale e interiore) come suo principio fondante. Si ispira a tutte le fonti e tende verso orizzonti lontani.
Fondato nel 2001 a Montréal da Kiya Tabassian, trae ispirazione dall’antica città che univa Oriente e Occidente. L’ensemble promuove la creazione di nuove opere che integrano tradizioni musicali diverse, dalla musica medievale al contemporaneo, dalle tradizioni mediterranee al barocco del Nuovo Mondo.
Invitato regolarmente in festival e sale prestigiose come la Salle Pleyel di Parigi, la Berliner Philharmonie, il Fes Festival of World Sacred Music, l’Aga Khan Museum di Toronto, il Cervantino Festival e il WOMAD, Constantinople è riconosciuto da pubblico e critica.
L’ensemble ha pubblicato 23 album, creato circa 60 opere e si è esibito in oltre 290 città in 57 paesi.

Questi brani nascono da veri incontri, da quei momenti in cui la vita rivela la sua bellezza nascosta. Parlano di esseri straordinari nella loro semplicità quotidiana, di eroi silenziosi che trasformano il mondo con la loro sola presenza.
L’estuario è quel luogo magico in cui il fiume abbraccia l’oceano, dove le acque intrecciano le loro storie. Questi brani sono i nostri estuari: spazi d’incontro tra le nostre tradizioni e le emozioni universali, tra le storie di qui e i cuori di ogni luogo.
È la nostra missione di griot e musicisti costruttori di ponti portare avanti la bellezza, dare voce alle qualità umane che meritano di essere conosciute e onorate, illuminando quelle scintille che rischiarano il nostro cammino condiviso.

Kiya Tabassian