NUMBER 23. VITA E SPLENDORI DI MICHAEL JORDAN
DI E CON FEDERICO BUFFA
E CON ALESSANDRO NIDI pianoforte

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
30 giugno, ore 21:00

Debutto assoluto

 

Michael Jordan, un giocatore iconico come pochissimi altri nella storia dello sport mondiale.
Le sue prodezze sul parquet dal 1984 al 2003 sono state linfa e traino della sua narrazione una volta diventato imprenditore, proprietario di uno dei marchi sportivi più riconoscibili al mondo.
Quando arriva nella Lega riesce sin da subito a far capire a campioni dello spessore di Magic Johnson e Larry Bird quale sia la sua pasta, nonostante la giovane età.
Una cavalcata che lo porta a vincere sei titoli NBA e ad infrangere record individuali e di squadra: numeri che raccontano soltanto in parte però la grandezza di un personaggio difficile da limitare e restringere all’interno del recinto delle statistiche.

SPORTOPERA
SEZIONE A CURA DI CLAUDIO DI PALMA
ORGANIZZAZIONE VESUVIOTEATRO


NUMERI

I numeri dello spazio e del tempo sono i principali misuratori dell’azione sportiva. In alternativa ad essi, ancora altri numeri qualificano il valore e l’esito del gesto atletico. Sono quelli prodotti da precise e specifiche somme, sono quelli che certificano vittorie o fallimenti “conteggiando” la capacità degli atleti di ripetere un determinato evento, si chiami questo gol, schiacciata, canestro, centro, stoccata, ecc… Dove non esiste una corrispondenza diretta tra azione e numeri, lo sport affida a giurie valutative il compito di assegnare punteggi, dunque sempre e ancora numeri, che interpretino la qualità dell’azione. Eccezione alla legge dei numeri nello sport sono forse solo il ritiro ed ogni forma di K.O. Dove tutto improvvisamente si azzera. Altro inevitabile numero: lo zero. Lo zero della ripartenza di ogni nuova competizione. I numeri, insomma, anche quando decretati da soggetti esterni al gesto sportivo sembrano avere la funzione di restituire l’esattezza necessaria al conferimento della gloria o al sereno riconoscimento della sconfitta. Ma spesso i numeri nello sport indicano anche l’identità degli atleti: battezzeremo sempre il 10 Maradona o Pelé, il 23 Michael Jordan, il 46 Valentino Rossi o il 3 Baby Ruth nel baseball.
In questa edizione di Sportopera, i numeri si moltiplicano assumendo significati ulteriori: percentuali, categorie, giorni, anni, piazzamenti. Un perimetro che appare matematico e rigoroso, all’interno del quale, però, le cifre sanno ricombinarsi per indagare misteriose cavità dell’anima, per aprire inattesi universi paralleli.

Claudio di Palma