DI GILLIAN GREER
REGIA MARTINA GLENDA
TRADUZIONE ELENA ORSINI
CON FRANCESCA CARRAIN, GIULIO MEZZA, ELENA ORSINI
AIUTO REGIA BRUNO RICCI
MOVIMENTO CATERINA GROSOLI
SCENE FIAMMETTA DI SANTO
LUCI SEBASTIANO CAUTIERO
CONSULENZA SCENA SARA PALMIERI
VIDEO EDITING GAIA SIRIA MELONI
PROGETTO SONORO GULLY
GRAFICA CARLO GROSOLI
PRODUZIONE COMPAGNIA MAURI STURNO
IN COLLABORAZIONE CON LA CETRA DI APOLLO

TEATRO TEDÉR  – TEATRO DEL RIMEDIO
15 GIUGNO 2025, ORE 22:00
DURATA 1H E 15 MINUTI

La blogger Max entra nell’ esclusivo ristorante di Ronan, il suo ex. Ronan, ora chef di prestigio, desidera ardentemente provarle il suo successo ma Max è lì con un piano preciso: informarlo della sua prossima mossa autoriale. Max nel suo nuovo libro scriverà di un evento traumatico che lì ha coinvolti e poi scissi. Ma eccoli ancora una volta insieme. Al ristorante. Ad affrontare la resa dei conti. Sarà possibile districare un passato condiviso quando i ricordi non coincidono? Meat è una storia di classe e di consenso in una società capitalistica e patriarcale fondata sulla cultura dello stupro. Stupro della terra, degli animali, della donna. Nessun mostro, un uomo e una donna normali che però si affrontano su fatti mostruosi e che lentamente vedono disintegrarsi davanti ai loro occhi definizioni che credevano scolpite nel marmo.

A ricordare che alle accuse di violenza si accompagnano sempre le opinioni di esterni osservatori, ecco comparire sulla scena un’altra donna, l’impeccabile cameriera Jo che guiderà un percorso culinario al confine con la mostruosità dei sensi. Nel mondo del politically correct di un ristorante di lusso, si impone un teatro di battaglia in cui si mangia, si urla, si vomita, ci si sputa in faccia la verità e la carne, sempre la carne. Carne come cibo primordiale, simbolo della morte, del perverso gusto dell’uomo di nutrirsi di essa, in un insondabile confronto tra il consumare e il consumarsi. Carne viva e carne morta, tra i nostri denti. L’unico obiettivo di una società capitalista carnivora è divorare: cibo/sentimenti. Ma quando tutto questo cibo finirà, ci mangeremo l’un l’altro?

Il ricavato degli spettacoli della Sezione Osservatorio del Campania Teatro Festival 2025 verrà destinato all’Associazione Gazzella ODV, attiva nell’assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
In particolare, dall’ottobre del 2023 Gazzella onlus si occupa di fornire in emergenza pacchi di viveri, acqua potabile, pasti caldi e pane alla popolazione palestinesi. Per maggiori informazioni qui.