IDEAZIONE, DRAMMATURGIA, REGIA E AZIONE MAURO MAURIZIO PALUMBO
CON MAURO MAURIZIO PALUMBO
E CON SABRINA SANTORO (DANZATRICE), CIRO RICCARDI (MUSICISTA) ED EDUARDO D’ORSI, ALESSIO PALUMBO E DARIO TUCCI (FIGURANTI)
ORGANIZZAZIONE KARŞI SANAT ÇALIŞMALARI
CURATELA EZGI BAKCAY E VITTORIO URBANI
PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA

SALA ASSOLI
15 GIUGNO 2025, ORE 21:00
DURATA 1H

La performance exPOST è un lavoro che nasce dall’esigenza di approfondire attraverso le arti performative le connessioni tra la cultura turca e quella italiana, lavorando sulle suggestioni scaturite dalle possibili contaminazioni culturali ed emotive. Partendo dal titolo, che prende spunto dalla giurisprudenza che in latino indica qualcosa “fatta dopo”, si vuole far riflettere sulla storia dell’uomo nelle relazioni temporali ed al tempo loro dedicato. Inevitabilmente il concetto di “exPOST” ci riporta anche all’attuale iperconnessione che l’uomo contemporaneo vive attraverso i social network. Il titolo della performance intende quindi racchiudere e raccontare qualcosa che preesiste ma che viene dichiarato dopo la sua formale compiutezza.

“exPOST” è quindi costruzione di un processo creativo, l’artista lavorerà sugli aspetti legati all’osservazione di relazioni interpersonali e al concetto di alterità. In Turchia si prevede infatti un lavoro di creazione con un gruppo di artisti turchi, capace di accrescere il lavoro creativo attraverso suggestioni e ulteriori creazioni. La performance inizierà con un testo inedito in lingua italiana, tradotto in turco e in inglese, registrato e presentato sotto forma di tappeto sonoro.

exPOST

Per quello che è, che è stato e che sarà. Una drammaturgia fatta di corpi e di energia. Una narrazione che racconta storie di sguardi e desideri, di struggenti e piacevoli visioni, in uno spazio antico, in un tempo definito. Corpi preposti ed esposti per altrui volontà in un dialogo silenzioso, in una necessaria ricerca di contatto, visivo e carnale. Una ricerca continua dell’altro per garantirsi un posto preciso in un meccanismo mnemonico. Un lavoro ispirato a chi, nei secoli passati, ha lavorato sulle connessioni tra culture diverse, su invasioni e innovazioni, su contaminazioni e mistificazioni. Sul ritrovarsi nel volto dell’altro, non più immaginandolo ma vedendolo come in uno specchio. Contemplando i dettagli, il colore degli occhi, le rughe, le espressioni. La bellezza, dopo, a posteriori, ex post.

Mauro Maurizio Palumbo