Secondo in Italia per dimensioni dopo il Colosseo – che testimonia la lunga e gloriosa storia dell’antica Capua, centro urbano di grande importanza politica e commerciale in età romana.
Fu costruito tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. come edificio per spettacoli gladiatori per sostituire l’arena resa celebre dal leggendario Spartaco, con una capienza di 60.000 spettatori. Nell’ 841 d.C. la città venne distrutta dai Saraceni e l’anfiteatro trasformato in una fortezza per poi diventare cava di estrazione di materiali lapidei. Fu definitivamente riportato alla luce tra il 1920 ed il 1930, con numerosi interventi di restauro conservativo.
Dell’edificio sono visitabili il perimetro esterno, dove si conserva ancora parte della decorazione delle arcate esterne con busti di divinità, scolpiti sulle chiavi d’arco per segnare gli ingressi al pubblico, i sotterranei, dove si muoveva la macchina organizzativa degli spettacoli che si svolgevano nell’arena soprastante, e l’area archeologica antistante che illustra attraverso varie testimonianze lo sviluppo urbano dell’antica Capua.


![CTF25_2560x500-px[34]](https://campaniateatrofestival.it/wp-content/uploads/2025/03/CTF25_2560x500-px34.jpg)
![CTF25_1200x558-px[52]](https://campaniateatrofestival.it/wp-content/uploads/2025/03/CTF25_1200x558-px52.jpg)
