Una storia vera, quella messa in scena il 10 e l’11 giugno al Ridotto Mercadante nell’ambito del E45 Napoli Fringe Festival, rassegna parallela al Napoli Teatro Festival Italia dedicata alle giovani compagnie. Una storia vera, raccontata dallo stesso protagonista, Antonio Maione, accompagnato da un bravissimo Carmine Paternoster. Parliamo di Toninot, storia di vita e di carcere, di bugie e pentimenti, di Fiorenzo Madonna, con la regia di Adriana Follieri.

Scena divisa a metà, nella quale si muovono a specchio Tonino e il suo giovane alter ego, viaggiando tra i ricordi di una vita. Il collegio e il silenzio imposto, la difficile adolescenza, la malavita, venti anni di carcere.

Scenografia essenziale, sfondo nero e due brande che i protagonisti spostano insieme ai loro ricordi: ed ecco che la branda diventa letto, e tavolo, e cancello, e grata. Ottimo uso di luce e buio, di suoni e musiche, che hanno sapientemente accompagnato l’eccellente testo, degno di nota.

Dizione imperfetta, quella di Maione, con una forte cadenza napoletana, realistica, adeguata al personaggio e alla storia da raccontare. La storia di un uomo e della malavita degli anni ’80. La storia di chi ha dignitosamente scontato la propria condanna, acquisendo la consapevolezza degli errori commessi. La storia di chi, tra le mura del carcere, ha vissuto un ulteriore supplizio, il terremoto, che porta con sé caos e confusione, nonché ulteriore preoccupazione per i detenuti e per i loro parenti.

Ma è anche il racconto di una rinascita, di un pentimento sincero e sentito, di chi ha tirato le fila della propria esistenza ed ha scelto di cambiare. E il cambiamento è stato urlato.

Toccante è stata l’immagine con la quale Madonna ha scelto di rappresentare la malavita: un treno dal quale è difficile scendere, e che ha soltanto due fermate. La prima è il carcere. La seconda è la morte.

Toninot è la storia di chi è riuscito a scendere da quel treno. Di chi è ancora capace di raccontare la propria vita. Di chi è sceso alla prima fermata.

 

Nicole Esposito