DI COMPAGNIA BUS THEATER
ORGANIZZAZIONE ROBERTA FERRARO
REGIA ILARIA CECERE E ALESSIO FERRARA
CON ALESSIO FERRARA, ILARIA CECERE, FRANCESCA MASUCCI, YURI PARASCANDOLO, PILAR PEÑALOSA
TEATRO DI FIGURA PILAR PEÑALOSA
TECNICA E ALLESTIMENTI LUIGI TORNINCASA, EVA DI JORIO
PRODUZIONE BUS THEATER – ILARIA CECERE, ALESSIO FERRARA E ROBERTA FERRARO

La rappresentazione di VITA, MORTE E ORACOLI prevista per domenica 16 giugno alle 13.30 è posticipata alle 19.00

14 giugno 2019 ore 15.30, 17.00, 18.30, 20.00, 21.30
15 giugno 2019 ore 10.00, 11.30, 13.30, 16.00, 18.00, 20.00
16 giugno 2019 ore 10.00, 11.30, 13.30, 16.00, 18.00, 20.00
durata 40 min (massimo 15 spettatori a replica)
Napoli
Ansa Teatro di San Carlo

Accompagnati da una sorta di Caronte dei luna park, padrone di casa o maggiordomo, i 15 spettatori (lo spettacolo è adatto a bambini dagli 8 anni in su e agli adulti) si ritrovano a vivere un’esperienza che li trasforma in ospiti di una vecchia casa/teatro, di cui a poco a poco scoprono le stanze e gli spiriti che la abitano. In ogni stanza vive un personaggio che ci presenta una microstoria con un vero e proprio numero. Si compie così un viaggio per pochi intimi fra le reliquie di un amore perduto, le illusioni di un prestigiatore ubriaco, letture di tarocchi che suonano come parole del destino per l’ospite prescelto e una continua beffarda e ironica presenza della morte. Lo spettacolo mescola il linguaggio del teatro con l’illusionismo, la musica dal vivo, il teatro di figura, la suggestione divinatoria dei tarocchi, incastonandolo nella più classica tradizione delle attrazioni di strada.
La vicinanza è massima tra attore e spettatore, questi ultimi si ritroveranno letteralmente immersi, non appena varcata la soglia di questo strano teatro, in un mondo “altro”, in una dimensione simile a quella delle case stregate o delle attrazioni dei vecchi luna park di inizio secolo, e sin dall’arrivo di questo carrozzone post-moderno nella piazza, la città si trasforma, la realtà, il luogo fisico che lo ospita si deforma, un posto quotidiano diventa luogo straordinario.
Un’indagine su un linguaggio teatrale poetico e popolare, una “giostra teatrale” che cerca la fragile bellezza dei varietà e dei circhi tanto amati da Fellini.