Roberta nel metrò
ph Sabrina Cirillo – Cubo Creativity Design
QUINDICESIMA PARTE DI INTERIOR SITES PROJECT
DI RENATO CUOCOLO E ROBERTA BOSETTI
CON ROBERTA BOSETTI E RENATO CUOCOLO
COLLABORATORI MAX BOTTINO, PAOLA FALORNI, MICHELA CESCON, NICOLETTA SCRIVO, PAOLA MARITAN, GAIA MORRIONE, NICOLÒ BASSETTI, LIVIO GHISIO, ANNALISA CANETTO, SAVERIO MINUTOLO, LUCA DEL PIA
PRODUZIONE TEATRO DI DIONISIO, IRAA THEATRE
dal 13 al 22 giugno
13, 14, 17, 18, 19, 20, 21 giugno ore 18.00
15, 16, 22 giugno ore 11.30
durata 1 ora e 30min compreso il tragitto per partecipare.
Napoli
Sala Assoli
È NECESSARIO PRENOTARE INVIANDO UNA E-MAIL A biglietteria@napoliteatrofestival.it oppure chiamando al 344 045 6788. IL TITOLO D’ACCESSO GRATUITO DEVE ESSERE RITIRATO UN’ORA PRIMA DELL’INIZIO DELLO SPETTACOLO PRESSO LA SALA ASSOLI, ALTRIMENTI DECADE LA PRENOTAZIONE. GLI SPETTATORI DEVONO PRESENTARSI MUNITI DI BIGLIETTI ANM.
«Underground vive nel sistema metropolitano di trasporto cittadino. Uno spazio pubblico in cui si è isolati e si tocca con mano la distanza tra noi e l’altro: ognuno chiuso nel suo mondo, universi chiusi e separati, apparentemente vicini eppure così distanti. Attraversare gli spazi urbani vuol dire far collidere vita interiore e vita della città. La voce di Roberta Bosetti si incontra e si scontra con i ritmi, le simbologie e i suoni della città, creando un senso ulteriore rispetto al testo di partenza. Si percorre insieme un paesaggio geografico e mentale, e viene in mente l’affermazione di Hofmannsthal: “L’uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé; ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sé”». Underground, spettacolo per venti spettatori in viaggio guidati dalla voce di Roberta, è pensato per le metropolitane di Torino, Roma, Napoli, Milano, Parigi e Berlino e continua e sviluppa la ricerca di Interior Sites Project, avventura umana e teatrale iniziata a Melbourne nel 2000, che ha portato Cuocolo/Bosetti a essere presenti nei Festival Internazionali di 26 Paesi nel mondo. «Una sorta di ecologia teatrale che si basa sull’esistente, riciclando e trasformando l’esistente. Parte dalla nostra vita e usa ciò che ci è prossimo: luoghi, case, strade, edifici pubblici e privati, la metropolitana. Al centro di tutto questo c’è lo sforzo di ristabilire una comunicazione diretta con lo spettatore».