Di colui che voleva ogni cosa

SCRITTO E DIRETTO DA LUCILLA MININNO
PROGETTO DI LUCILLA MININNO, GIOVANNI LA FAUCI, FRANCESCO GODINA, DEN BARUCA
CON FRANCESCO GODINA, FRANCESCO ZECCA, MALVINA RUGGIANO
E CON GIOVANNI LA FAUCI, LUCILLA MININNO
VIDEO DESIGN DEN BARUCA
SCENE GIOVANNI LA FAUCI
COSTUMI GIOVANNI LA FAUCI, CINZIA PREITANO
MUSICHE GIOVANNI LA FAUCI, DANILO ORBITELLO, STEFANO BARBAGALLO
DIRETTORE DI SCENA E DISEGNO LUCI STEFANO BARBAGALLO
PRODUZIONE VRAB PICTURES E OFFICINA TEATRALE

TEATRO TEDÉR  – TEATRO DEL RIMEDIO
26 GIUGNO 2025, ORE 22:00
DURATA 1H

L’Epopea di Gilgameš, antica opera letteraria babilonese, narra di un uomo, Gilgameš, che compie un viaggio alla ricerca dell’immortalità. È la prima testimonianza tangibile della crisi dell’uomo al cospetto della morte. E la crisi accade quando la concezione condivisa del tempo circolare viene dissolta da quella antagonista del tempo lineare. La meta del viaggio di Gilgameš diventa di fatto la conquista di una narrazione della morte che tocchi le viscere e restituisca il senso del dopo, dell’immortalità e, di conseguenza, il senso della vita stessa…

Molto più tardi, il regista Ingmar Bergman, ne Il settimo sigillo, racconta i dubbi dell’uomo moderno che – dilaniato dalla crisi delle certezze del dogma religioso – si ritrova di nuovo nudo e crudo di fronte al dilemma della morte. L’uomo moderno è orfano di una narrazione collettiva che dia senso alla fine e, con essa, alla vita. Si ritrova solo, stretto nelle maglie di un tempo, quello logico della scienza, che procede in un’unica direzione, fatta di attimi unici e irripetibili. La morte vince. La scienza rinuncia a ogni spiegazione e narrazione possibile del dopo…

E oggi? Nell’era della dematerializzazione, tra le rovine della modernità e un tempo che nell’iperrealtà perde i suoi confini, mutando di nuovo la sua natura, in che posizione l’uomo si trova a cospetto della morte? Che partita si è aperta? Come affrontarla? Come ritrovare il senso dell’immortalità?

Il ricavato degli spettacoli della Sezione Osservatorio del Campania Teatro Festival 2025 verrà destinato all’Associazione Gazzella ODV, attiva nell’assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
In particolare, dall’ottobre del 2023 Gazzella onlus si occupa di fornire in emergenza pacchi di viveri, acqua potabile, pasti caldi e pane alla popolazione palestinesi. Per maggiori informazioni qui.