Villa Pignatelli
22 giugno 2017
ore 19.00
durata 1h e 30min

Jam session
Bruno Galluccio e suoni dal vivo di Antonio Raia

Bruno Galluccio, coadiuvato dai suoni eseguiti dal vivo da Antonio Raia, propone un confronto con la sua opera, leggendo brani scelti da La misura dello zero (Einaudi, 2015), opera in cui continua il suo viaggio al crocevia tra scienza e poesia. Il linguaggio scientifico entra nella sensibilità del poeta creando un mondo di rarefatto incanto.

Raboni – Valduga: doppio ritratto in versi
Patrizia Valduga

Una giovane donna incontra un poeta. Cambia la vita di entrambi. Oggi che quel poeta non c’è più, chi è rimasto ne racconta in versi l’intreccio.

«I versi si leggono con quello che si sa, ma si scrivono con quello che si vive. Raboni è dentro tutti i miei versi, perché è il mio maestro e il mio amore. È dentro anche da prima, anche nei primi – quelli che gli ho portato nel 1981 – perché era già il mio maestro prima di diventare il mio amore. Ma non ha potuto farmi più grande di quello che sono: io non sono che un sassolino all’ombra di una montagna». Patrizia Valduga

21.30
di Mariastella Eisenberg
Intervista in video a Giampiero Neri per i suoi 90 anni

Un poeta che ha attraversato con decenza il Novecento si racconta a un’amica nel tempo del suo compleanno.
“Chi vince, perde”: così suona un aforisma di Giampiero Neri. E così suona la poesia di una persona attenta a scrutare i gesti ordinari che compongono il mondo, gli incastri sempre mutevoli ma anche sempre uguali tra l’io e il tu.  In quel che accade qui e adesso, nella luce radente che lo illumina, Neri scorge il cosmo.
Chi vince, perde, perché vincere è innanzitutto una caduta di stile. 

Il 7 aprile scorso Giampietro Pontiggia, conosciuto con lo pseudonimo di Giampiero Neri, ha compiuto 90 anni.  Estraneo alla mappa delle tendenze in cui si è articolata la poesia italiana del secondo dopoguerra, Neri ha condotto la sua esperienza letteraria con radicale fedeltà ai principi che l’hanno originata: la memoria, prima di tutto, intesa come luogo minerario da cui estrarre i materiali necessari, indispensabili forse, alla vita attiva quotidiana. Lo ha intervistato, appositamente per il Napoli Teatro Festival, Mariastella Eisenberg.