Lo spettacolo è parte del Focus “NOW MED, BEYOND SWANA”.
(LA MER A CHANGE DE COULEUR)
IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA JULIE KRETZSCHMAR
CON LA COLLABORAZIONE ARTISTICA DI BRUNO BOUDJELAL
CON SARA LUPOLI
FOTO E VIDEO BRUNO BOUDJELAL
LUCI CAMILLE MAUPLOT
MUSICHE AURÉLIEN ARNOUX
SCENOGRAFIA MATHIEU LORRY DUPUY
PRODUZIONE COMPAGNIE L’ORPHELINE EST UNE ÉPINE DANS LE PIED / LES BANCS PUBLICS – LA FRICHE LA BELLE DE MAI / CINÉMATHÈQUE DE TANGER / AMBASSADE DE FRANCE MAROC / VILLA SALAMMBÔ – TUNIS / AMBASSADE DE FRANCE DE TUNISIE / SERVICE CULTUREL DE L’AMBASSADE DE FRANCE D’ALGER
IN COLLABORAZIONE CON CAMPANIA TEATRO FESTIVAL – FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL
SALA ASSOLI
30 GIUGNO 2025, ORE 18:00 E 21:00
DURATA 1H
Nel 1959, affacciandosi sulla baia di Napoli al calar del sole, Pier Paolo Pasolini annotava nel suo diario La lunga strada di sabbia la frase “Il mare ha cambiato colore”. Oggi quest’affermazione poetica riveste una polisemia evidente: come guardare il mare oggi? Da dove? E con quale sguardo sulle città del Mediterraneo? Il mare ha cambiato colore è un titolo metaforico che dà voce a racconti e finzioni inudibili, che parlano di presenze desiderabili anziché pericolose. Il testo intreccia frammenti in francese, italiano e arabo, offrendo prospettive antropologiche, militanti e poetiche sulle migrazioni africane contemporanee, in dialogo con narrazioni epiche e antiche.
La scrittura nasce dalle immagini e dai video di Bruno Boudjelal e dalle conversazioni raccolte da Julie Kretzschmar con persone migranti dell’Africa subsahariana, attivisti e operatori a Napoli, Tangeri, Tunisi, Algeri, Barcellona e Atene. Non solo luoghi di arrivo, ma luoghi di vita più o meno temporanei, di memoria e transito.
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In 1959, looking over the Bay of Naples at sunset, Pier Paolo Pasolini wrote in his travel diary that “The sea has changed color.” Today, that poetic line stands as a metaphorical title that brings to light unheard stories, told in French, Italian, and Arabic, to wave together anthropological, activist, and fictional perspectives on contemporary African migrations.


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