Studio 1

DI NICOLÒ SORDO
REGIA ALESSANDRO ROSSETTO
CON MARINA ROMONDIA
IN PRESENZA SONORA FATOU MALSERT, ALEJANDRO BRUNI, GIORGIO SQUILLONI
CON LA PARTECIPAZIONE DI ROBERTO LATINI
MUSICHE E MONTAGGIO ANDREA GIORGELLI
MIX PAOLO SEGAT
DISEGNO LUCI PACO SUMMONTE
PROMOSSO DA RARA CON IL SOSTEGNO DI CASA FELLINI – GAMBETTOLA

SALA ASSOLI
27 GIUGNO 2025, ORE 21:00
50 MINUTI

L’ispirazione è una storia vera. Maria Sanchez Misericordia non è stata buona con la vita e la vita non è stata buona con lei. È una badante, buddista, cleptomane e quasi alcolizzata, che cerca disperatamente l’amore in chiunque sia disposto a darglielo. È spagnola, approdata a Roma per motivi che forse anche lei ha dimenticato. Sfrutta la bellezza di GiraGira, una ragazza appena arrivata dall’Africa profonda con un figlio, facendola prostituire per un permesso di soggiorno che non è in grado di farle avere. Quando GiraGira estinguerà il suo debito e otterrà i documenti, Maria Sanchez pagherà la propria infelicità a prezzo intero. In tutto questo, Maria parla con Buddha… che le risponde. Dal realismo al parossismo il passo è breve, in un incedere pirotecnico di avvenimenti, con uno sfasamento dei piani temporali permanente e terribili telefonate da non si sa dove. Un racconto working class, senza work e senza class, dove uscire dalla miseria non è solo una questione di soldi.

Note di regia
Il testo lancia Maria Sanchez nel tempo e nello spazio terreno, su un meteorite di rabbia, che forse si schianterà su un pianeta, dove forse creperà, forse non da sola. Il personaggio di GiraGira è il suo solido contraltare, oggetto del desiderio, sparring partner nel destino.
Un rapporto duro, scorretto, ma vitale e alchemico, nel quale Hijo, figlio degenere di Maria, si inserisce in contrappunto – sempre da troppo lontano o da troppo vicino – per condurre alle estreme conseguenze questa storia di violenza tra donne, di solidarietà mancata e di amore difficile e nascosto.
Si procede per quadri, rispettando la formula d’andirivieni vertiginoso tra dialoghi e monologo, con strane apparizioni divine e tuffi nel sogno e nel ricordo. Le voci sono sussurri, urla, flusso di coscienza, stentoree dichiarazioni, improbabili interrogatori, monologhi a chi non può sentire, memorie a ritmo di rap.
Dove siamo? Quando siamo? Non sono buone domande, Maria porta la dentiera. Maria Sanchez Misericordia è sola ma accerchiata, la forma delle presenze intorno a lei è fantasmatica e, allo stesso tempo, crudamente reale.