COREOGRAFIA TAO YE
MUSICA XIAO HE
TRAINING DUAN NI
PRODUZIONE TAO DANCE THEATER
6: DISEGNATORE LUCI MA YUE, ELLEN RUGE
COSTUMI TAO YE, LI MIN
DANZATORI HUANG LI, MING DA, YAN YULIN, GUO HUANSHUO, ZHANG QIAOQIAO, FAN MIN
COMMISSIONATO DA NORRLANDSOPERAN CON IL SUPPORTO DI UMEA2014, SWEDISH ARTS COUNCIL, SWEDISH ARTS GRANTS COMMITTEE RE-GION VASTERBOTTEN, CHINA LITERATURE AND ART FOUNDATION
9: DISEGNATORE LUCI TAO YE, MA YUE
COSTUMI DUAN NI
DANZATORI HUANG LI, MING DA, YAN YULIN, GUO HUANSHUO, ZHANG QIAOQIAO, FAN MIN, LIU XI-CHAO, YI YI, HUA TING
COPRODOTTO E CO-COMMISSIONATO DA ASIA TOPA AND ARTS CENTRE MELBOURNE, SADLER’S WELLS LONDON, THÉÂTRE DE LA VILLE – PARIS / LA VILLETTE-PARIS, SHANGHAI INTERNATIONAL DANCE CENTER THEATER E NATIONAL TAICHUNG THEATER
Prima nazionale
11 giugno 2019 ore 21.00
durata 56 min
Napoli
Teatro Politeama
Definita dal The Times “una radicale nuova presenza” sulla scena della danza contemporanea, la TAO Dance Theatre porta al Napoli Teatro Festival Italia due coreografie – ultime tappe della rinomata serie numerica – realizzate entrambe sulle musiche dell’acclamato compositore d’avanguardia Xiao He. Le Numerical Series di TAO sono state organizzate in più di 40 paesi e oltre 100 festival.
6 rappresenta il ritorno alla forza primitiva che spinge gli esseri umani a muoversi. Il movimento del corpo dei ballerini acquisisce un significato olistico, mentre questi trasudano energia e forza dalla spina dorsale fino ai muscoli più minuti. I loro corpi androgeni in tensione si muovono simultaneamente nella luce fioca del chiaroscuro, creando un disegno di linee rette e diagonali in una dimensione spersonalizzata, quasi militaristica: l’elasticità e la leggerezza assumono aspetti marziali. I danzatori eseguono una litania di contrazioni della colonna vertebrale, alternate a movimenti bruschi del capo. 9 è un’esplosione del lessico coreografico esplorato da Tao Ye, ed è concepito come il compimento dei precedenti spettacoli della serie numerica: il finale o il nuovo punto di partenza dell’impulso creativo che ha dato ispirazione all’intero lavoro. 9 si allontana dalla dottrina monistica, dal dualismo e dai molteplici spazi di espressione, per chiedere al pubblico di costruire in maniera individuale un rapporto con la coreografia grazie ai movimenti ben identificabili dei nove danzatori in scena.