MA' COME MARE – FABRIZIO DE ANDRÉ E ALVARO MUTIS
CON ENZO SALOMONE E FEDERICO VACALEBRE
Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
18 giugno, ore 19:00
Durata 1 ora
Alta sui naufragi
Dai belvedere delle torri
China e distante sugli elementi del disastro Dalle cose che accadono al di sopra delle parole
Celebrative del nulla
Lungo un facile vento
Di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico
Di armi in uso e in disuso
A guidare la colonna
Di dolore e di fumo
Che lascia le infinite battaglie al calar della sera
La maggioranza sta la maggioranza sta (…)
(da Anime salve)
Capolavoro della musica che mescola etnia e universalità, Crueza de ma è un inno al mare, alle sue onde, all'andirivieni tra costa e infinito. E va intimamente accostato ad Anime salve, che nasce anche dall'innamoramento per Maqroll il Gabbiere dello scrittore colombiano. Li riascoltiamo insieme alla guida di Federico Vacalebre e alle letture di Enzo Salomone.
SEZIONE LETTERATURA
A CURA DI SILVIO PERRELLA
ORGANIZZAZIONE VESUVIOTEATRO
COORDINAMENTO ARTISTICO BRIGIDA CORRADO
DIREZIONE ORGANIZZATIVA DORA DE MARTINO E GEPPI LIGUORO
COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO ROBERTA VERDILE
COORDINAMENTO TECNICO GIANNI ROSSIELLO
SEGRETARI DI PRODUZIONE VALENTINA CEPOLLARO E MATTEO DE LUCA
COMUNICAZIONE E MARKETING FRANCESCA LIGUORO
SOCIAL MEDIA MANAGER ROSA LO MONTE
GRAFICA ELENA CEPOLLARO
FOTOGRAFIE ANNA ABET
Ma'
Il Ma' lo vedi sulla pagina e non sai davvero da dove cominciare. È un avvertimento, uno sbuffo, l'inizio di un attacco d'ira?
Grammaticalmente ci troviamo dinanzi a una congiunzione di tipo avversativo; il ma ci viene alle labbra quando abbiamo la necessità di precisare qualcosa, facendo fare alla frase una curva improvvisa, una parabolica di precisazioni.
I ma nell'oggi proliferano, s'infittiscono; visto che nulla va come dovrebbe andare, eccoci a pronunciare questa molecola linguistica al contempo allargando le braccia in segno di resa. Ma'!
Ma' è anche la prima sillaba che pronunciamo lallando in attesa di dire mamma: ma'. E in un processo insieme antico e futuribile ci sentiamo più a nostro agio pensando a una Matria che accolga, piuttosto che a una Patria che divida.
Ma' è anche l'iniziale della parola mare; e in genovese basta metterci su un doppio accento e le scoscese strade che portano al mare prendono il ritmo della musica e della voce di Fabrizio De André.
Sono solo alcuni esempi di come una piccola sillaba possa mettere in moto un processo immaginativo che proveremo a condividere con gli spettatori della nostra rassegna di poesia.


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