Quanto un’immagine nasconde o rivela la verità

TESTO ROBERTO ANDRIOLI
REGIA FABRIZIO CHECCACCI
LUCI E SCENE ROBERTO ANDRIOLI E FABRIZIO CHECCACCI
CON ROBERTO ANDRIOLI, YEDA KIM, MATTIA RICCHIUTI
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE LA MACCHINA DEL SUONO

Teatro Nuovo
28 giugno, ore 20:00

Durata 1 ora e 30 minuti

Debutto assoluto

Marco è un fotografo di guerra in crisi: sfrattato, separato, vittima dell’alcol, indebitato fino al collo con tipi poco raccomandabili e probabilmente violenti. Tutta la vicenda si svolge nel suo appartamento di Firenze, (anche se potrebbe trattarsi di una qualsiasi città occidentale). Una sera, tra bollette, multe e una lettera di sfratto, Marco riceve una raccomandata che lo informa di essere il vincitore di un importante premio di fotografia giornalistica. Forse le cose possono migliorare, almeno economicamente, basta fare il biglietto aereo per Londra e partire il prima possibile per ritirare l’agognato riconoscimento. Ma ecco che all’improvviso si presenta alla sua porta Adila, una ragazza straniera che gli rivela di essere amica di Leonardo, il figlio di Marco che studia negli Stati Uniti, e di aspettarsi da lui ospitalità per la notte. Tra l’ansia per l’imminente partenza e il terrore di essere aggredito da inquietanti sicari che stazionano da ore davanti alla sua casa, Marco cerca di liberarsi in fretta della ragazza inattesa. Adila però inizia ad assediarlo con insistenti domande che riguardano la fotografia premiata rivelandosi infine un personaggio misterioso e molto pericoloso.
La foto premiata porta i personaggi a intraprendere un intricato percorso, in cui la verità appare o si nasconde nell’immagine. Marco, abituato da sempre a celare la realtà con la sua macchina fotografica, a costruire le sue foto quasi a tavolino per ottenere i migliori effetti drammatici, viene ora costretto a smascherarsi e raccontare…


NOTE DELL’AUTORE

Questo testo esplora vari temi: il nostro punto di vista sulle guerre oggi, il rapporto ambiguo tra verità e rappresentazione della verità attraverso le immagini, le tensioni esistenti tra due “schieramenti”, noi occidentali e gli altri. Indaga inoltre i conflitti tra due generazioni, tra la coscienza dei figli e quella dei padri.
In scena tre personaggi: Marco il fotografo di guerra, Adila la ragazza straniera e Leonardo, un ragazzo italiano figlio del fotografo. Tutti hanno “perso il rapporto con la terra”, tutti si trovano per motivi diversi in una sorta di territorio “sospeso” tra giustizia, sopravvivenza, radici e futuro.
Il nostro fotografo è lontano dai fotografi-star, testimoni-eroi che con attitudine quasi monastica ci raccontano, spesso rischiando la vita, frammenti di verità, trasformando la sofferenza in arte, il dolore in bellezza. Ma un dubbio rimane: le immagini, che noi tutti ormai utilizziamo come strumento di rapido racconto, quanto davvero rispecchiano la verità?
Quanto in quelle immagini bidimensionali che vediamo a testa bassa nei nostri monitor dei telefonini e computer, la verità potrebbe sfuggire e restare nascosta nella terza dimensione mancante, la profondità appunto?

Roberto Andrioli