FOTOGRAFIE DI SALVATORE PASTORE
Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli
Le mostre sono aperte al pubblico dal 12 giugno al 12 luglio, dal lunedì al sabato a partire dalle ore 9:00 e il mercoledì a partire dalle ore 19:00
Inaugurazione: 12 giugno, alle ore 19:00, alla presenza dell'artista.
Una selezione di stampe fine art racconta la stagione del jazz tra il 1990 e l'inizio del Duemila: dall'energia di Pat Metheny al Palapartenope alla poesia di Michel Petrucciani all'Augusteo, e poi Wayne Shorter, Charlie Haden, Kenny Barron, Billy Cobham, Chick Corea, Ron Carter, Bob Berg, Toots Thielemans, accanto a figure della scena jazz italiana come Enrico Pieranunzi, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Marco Zurzolo, Aldo Vigorito, Francesco Nastro, Giuseppe La Pusata e Giulio Martino.
La mostra raccoglie un archivio d'autore rimasto a lungo nei cassetti del fotografo Salvatore Pastore. Le immagini, scattate live nei club e nei festival, testimoniano un momento in cui spazi come l'Otto Jazz Club, il Bourbon Street e il Pomigliano Jazz fecero del territorio un crocevia jazzistico internazionale. La scelta rigorosamente analogica — pellicola, sviluppo chimico e stampa fine art su carta baritata — restituisce un'epoca in cui anche il fotografo, come il musicista, doveva fidarsi dell'istinto e accettare l'errore come parte del mestiere.
Lungo il percorso, accanto a ciascuna fotografia, un QR code consente di ascoltare i brani di quel periodo musicale, ricomponendo per il visitatore il legame tra immagine e suono.
Tra le opere in mostra, c'è una doppia esposizione accidentale del 1992 in cui la figura di Pat Metheny si sovrappone al nastro autostradale della A1 all'alba: una fotografia che la pellicola ha fatto da sola e che il fotografo ha scelto di mantenere nella sua forma originaria.


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