PROGETTO A CURA DI JAN HORÁK
REGIA GIULIA AMODIO
ASSISTENTE ALLA DRAMMATURGIA DANIELA MONTELLA
CON ANGELO SCARPATO, ASSUNTA ROMANO, ELISABETTA VISCO, GIOVANNI BUONO, MONICA LA SALA, CARMELA OLIMPIO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE N:EA (NAPOLI: EUROPA AFRICA)


Teatro Tedér
13 giugno, ore 21:00  

Durata 50 minuti 

 

Nel cuore di Ponticelli, tra palazzi, strade di periferia e spazi sospesi tra abbandono e trasformazione, prende forma una drammaturgia corale nata dall’incontro tra immaginario letterario, visioni cinematografiche e vissuto quotidiano.
Lo spettacolo estrae riferimenti da La Metamorfosi di Franz Kafka, l’universo inquieto e visionario di Eraserhead – La mente che cancella di David Lynch e le esperienze personali dei partecipanti al laboratorio, dando vita a un racconto in cui la collettività è la somma delle esperienze dei singoli, fatta di corpi che mutano, identità frammentate e relazioni attraversate dal disagio contemporaneo.
Le storie individuali si fondono con immagini oniriche, suoni urbani e frammenti di memoria, costruendo una narrazione che oscilla continuamente tra realtà e deformazione. La periferia diventa così uno spazio simbolico in cui alienazione, marginalità e desiderio di trasformazione convivono, generando nuove possibilità di racconto e di rappresentazione.
Attraverso l’esperienza del teatro la visione della periferia tende ad uno sguardo poetico e perturbante sulla vita quotidiana a Ponticelli, trasformando l’esperienza personale in materia scenica condivisa. 

 

Nato per il progetto Quartieri di Vita 2025, lo spettacolo nasce da un percorso laboratoriale realizzato presso lo Spazio Metamorfosi di Ponticelli, nella periferia est di Napoli, con il coinvolgimento degli abitanti del territorio.