SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA E MUSICHE RENATO SALVETTI
ACTOR COACH E AIUTO REGIA FRANCA ABATEGIOVANNI E MARINA SORRENTI
DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, CAMERAMAN E MONTAGGIO DAVIDE ARONICA
FONICO DI PRESA DIRETTA E CAMERAMAN BRUNO CIRILLO
CAMERAMAN FRANCESCO CASTIGLIONE, LORENZO IULIANO
COSTUMI CARMEN BATTAGLIESE
PROIEZIONI CLASSICO LIGHT
CON ALESSIA CAPUTO, ALFONSO CAPUTO, MATTIA CAPUTO, ALICE CARBONE, PAOLA CARBONE, NICOLETTA ESPOSITO, ERMINIA GALDIERI, SILVIA GALDIERI, LARA IMMEDIATA, MARIA FRANCESCA SCOLA, GINEVRA VASSALLUZZO, PAOLA AVITABILE, MASSIMILIANO CAIRONE, ANTONELLA ERRICO, TIZIANA GALDIERI, FILOMENA LAMANNA, PIERO LECCESE, LUCIA LOMBARDO, ISABELLA MARINÒ, DONATELLA MICCOLI, MARIA GRAZIA PALLADINO, ROBERTO SCOLA, BARBARA VENERI
PRODUZIONE ARTICOLART APS
Palazzo Coppola, Valle di Sessa Cilento (SA)
11 luglio, ore 21:00
Replica 12 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto
La storia racconta la nascita di una scuola gratuita di musical sostenuta dal Campania Teatro Festival. Bambini e famiglie di ambienti diversi si ritrovano insieme, tra speranze, contrasti e difficoltà quotidiane.
I bambini iniziano i laboratori con entusiasmo, ma sin da subito emergono due atteggiamenti opposti: da un lato chi privilegia l’individualismo e l’ambizione personale, dall’altro chi mostra empatia e disponibilità verso i compagni.
Le difficoltà si riflettono anche a casa, tra genitori preoccupati per il lavoro, le tensioni familiari e l’ansia di ottenere ruoli importanti per i propri figli.
Quando i maestri annunciano il musical, sottolineando che ogni parte avrà la stessa dignità, i genitori reagiscono in modi diversi: alcuni spingono per ottenere ruoli di rilievo per i propri figli, altri contestano la scelta del tema, ritenuto troppo delicato per l’età dei partecipanti. Il soggetto, dal forte contenuto civile – un’opera contro la guerra e a difesa della pace tra stati sovrani – divide persino gli insegnanti, che si interrogano sull’opportunità di veicolare un messaggio così forte attraverso i bambini.
La svolta arriva proprio dai bambini, i quali mentre stringono nuove amicizie e superano le prime diffidenze, dichiarano apertamente di voler affrontare il tema della guerra, ritenendolo non solo adatto ma necessario. Così ribaltano le esitazioni degli adulti, dimostrando una maturità sorprendente.
Il percorso culmina nella messa in scena del musical. I bambini, uniti nonostante differenze e difficoltà, danno voce a un messaggio universale: i conflitti non si risolvono con le armi e la pace è una responsabilità che appartiene a tutti; l’arte e la collaborazione possono diventare potenti strumenti di crescita, consapevolezza e cambiamento.
La storia mostra come il teatro non sia solo spettacolo, ma un modo per educare alla vita e alla pace.


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