IDEAZIONE, PERFORMER LAURA SIMONET
COLLABORAZIONE ARTISTICA SARA PALMIERI
DRAMMATURGIA DEL SUONO GIULIO NOCERA
RICERCA FOTOGRAFICA SARA TERRACCIANO
SCENOTECNICA NEO SCENOGRAFIE
PRODUZIONE VISUM
Con il sostegno dell’Asilo di Napoli (Ex Asilo Filangieri) e /Hss Hub – Polo Per Le Arti Performative Di Napoli
Creazione vincitrice della open call NU.DA. – Nuova Danza 2025, Movimento Danza
Creazione selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2025 – Network Anticorpi XL
Teatro Tedér
25 giugno, ore 18:00 e 21:00
Durata 30 minuti
Debutto assoluto
Ai margini del mondo, là dove si esercita la solitudine, là dove emergono le grandi questioni, l’anima pesa; qui, come punto d’appoggio, palpabile è la carne da cui non posso sottrarmi. Qualora gli sguardi si assentano, quando vedere non implica più essere visto, quando l’altro smette di farmi fronte, smette di rivelarmi, svaniscono le evidenze. L’occhio ribaltato, buio viscerale. C’è un tempo del ritiro, un tempo sospeso in cui la prova di sé è quella di un sentire radicale.
“Sentire sé stessi” è il gesto inaugurale di questo progetto, che tenta di andare alla radice delle sfide assunte da una vita carnale, una condizione fisica costretta alla pesantezza. La corporeità viene affrontata da un punto di vista intimo e al contempo fondamentale, quando affiora il tormento originario dell’essere, l’essere incarnato. La solitudine del corpo si fa eco dell’assolo, in cui l’atto performativo viene contemplato attraverso la sua capacità a porre la questione dell’esistenza.
“en retrait” (locuzione avverbiale francese)
Lo stare all’indietro rispetto ad una realtà di riferimento. Essersi sottratto ad una postura di primo piano.


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