Conferenza stampa di S.A.R. Francesco II di Borbone
SCRITTO E DIRETTO DA ROBERTO D’ALESSANDRO
CON NICOLA PADUANO
E CON ROBERTO D’ALESSANDRO, LUCA FAUSTINELLA, EMILIO RUSSO
SCENE RO.DA
COSTUMI JANNY ALTAMURA
UFFICIO STAMPA MARIA ROSARIA FABBRICATORE
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE LA NUOVA DRAMMATURGIA
Teatro Tedér
29 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora e 15 minuti
Cosa può spingere un sovrano mite, più incline alla preghiera che al clangore delle armi, a convocare una conferenza stampa… 164 anni dopo la fine del suo regno? Cosa vuole rivelare? Quale urgenza lo ha spinto a un gesto tanto clamoroso?
Prima di ascoltarlo, ricordiamo chi era. Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie, figlio di Ferdinando II e della Beata Maria Cristina di Savoia, salì al trono giovanissimo in un momento drammatico. Governò appena il tempo necessario per vedere il suo regno travolto dall’avanzata sabauda. Profondamente religioso, difese fino all’ultimo la sua terra, ritirandosi nella fortezza di Gaeta dove resistette fino al 13 febbraio 1861. Poi l’esilio: Roma, Parigi, infine Arco di Trento, dove morì il 27 dicembre 1894. La storia lo ha spesso dipinto come un sovrano mite e sfortunato, “Franceschiello”, quasi un ragazzo spaesato davanti alla Storia.
Eppure, dopo 164 anni, quel re che nell’editto dell’8 dicembre 1860 aveva spiegato la sua dolorosa partenza da Napoli e la ritirata a Gaeta, oggi vuole tornare a parlare. Vuole chiarire, argomentare, raccontare come gli eventi abbiano confermato le sue preoccupazioni: il suo popolo, dice, soffre ancora le conseguenze di quell’invasione sabauda.
Non chiede nulla per sé. Non reclama troni né vendette. Desidera soltanto una nuova primavera per la sua terra e per il popolo che non ha mai smesso di amare.


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