DI PIERRE NOTTE
REGIA FRANCESCO FRONGIA
CON CORINNA AGUSTONI E ELENA CALLEGARI
LUCI MICHELE CEGLIA
SUONO EMANUELE MARTINA
MOVIMENTI COREOGRAFICI STEFANIA BALLONE
ASSISTENTE ALLA REGIA ALESSANDRO FRIGERIO
ASSISTENTE ALLE SCENE MARINA CONTI
COPRODUZIONE TEATRO DELL'ELFO E FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Sala Assoli
13 giugno, ore 21:00
Replica 14 giugno, ore 19:00
Debutto assoluto
Durata 1 ora e 10 minuti
Per il suo nuovo spettacolo Francesco Frongia guarda nuovamente alla drammaturgia francese, come aveva fatto proponendo nel 2025 al Campania Teatro Festival In riva al mare di Véronique Olmi. In quest'occasione, sceglie un testo dal registro profondamente diverso, un racconto brillante on the road. Con una buona dose di ironia, le protagoniste ci accompagnano in un viaggio rocambolesco, al tempo stesso reale e metaforico. Pierre Notte, autore, regista e spirito caustico della scena teatrale francese, intreccia ironia e poesia in un teatro che gioca con il paradosso e accarezza il grottesco. Ex braccio destro di Jean-Michel Ribes al Théâtre du Rond-Point, Notte scrive di famiglie disfunzionali, madri impossibili e sorelle complici, con dialoghi taglienti e ritmo implacabile. Il suo teatro è un raffinato cortocircuito emotivo: divertente, feroce, sorprendentemente umano.
NOTE DI REGIA
Due vecchiette vanno a Nord è il racconto brillante del viaggio di due sorelle che vi porteranno dal palco di un teatro (dove stanno assistendo a un testo di Pinter) fino al Grande Nord, dove sono dirette per portare l'urna improvvisata con i resti della madre. Le due attempate sorelle viaggiano alla ricerca della tomba del padre, per ricongiungere i due coniugi. Durante il viaggio emergono i caratteri opposti delle due. Mentre i ricordi si confondono e ricompongono, ci viene restituito un ritratto senza filtri di due esseri umani alla ricerca del loro passato.
Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo? Temi e domande che ci inseguono fin da giovani, e che mentre cresciamo diventano sempre più ingombranti.
Perché l'importante non è partire o arrivare: l'importante è viaggiare. La vita è fatta di pause; per fumare una sigaretta, cantare una canzone, mangiare un panino. E nel frattempo aprire quella valigia dei ricordi che permette di scardinare luoghi comuni e sotterrare l'ascia di guerra e che ricongiungerà i defunti consentendo alle due sorelle di ritrovare una rinnovata unità.
Salite a bordo: scoprirete che la fine non è triste ma solo l'inizio di una fantastica avventura.
Francesco Frongia


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