PH Francesca Fago

di STEFANO MASSINI
con ALESSANDRO PREZIOSI
regia ALESSANDRO MAGGI
Testo vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005
VINCENT VAN GOGH L’odore assordante del bianco, di Stefano Massini

personaggi e interpreti
Alessandro Preziosi Vincent Van Gogh
Francesco Biscione Dottor Peyron
Massimo Nicolini Theo Van Gogh
Roberto Manzi Dottor Vernon-Lazàre
Alessio Genchi Gustave, infermiere
Vincenzo Zampa Roland, infermiere

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta
musiche Giacomo Vezzani
supervisione artistica Alessandro Preziosi
Coproduzione Khora.teatro, TSA – Teatro Stabile D’Abruzzo
in collaborazione con Festival dei due mondi – Spoleto
prima nazionale Napoli Teatro Festival, 27 giugno 2017

Palazzo Reale – Cortile d’onore
27, 28 giugno 2017
ore 21
durata 1h e 30 min

Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh – internato nel manicomio di Saint Paul de Manson – e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.
Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà.  La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto.

«La messinscena – afferma il regista – ha l’obiettivo di riuscire a rappresentare sul palcoscenico il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale».

L’odore assordante del bianco è uno dei primi testi di Stefano Massini, vincitore del Premio Pier Vittorio Tondelli 2004.