Arie barocche nell’aria

creazione Emiliano Pellisari – NoGravity Dance Company
coreografia e musiche Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu
soprano Susanne Bungaard
sopranista Angelo Bonazzoli
musicisti Prisca Amori (violino), Corrado Stocchi (violino), Matteo Scarpelli (violoncello), Carolina Pace (flauto e oboe), Stefano Maiorana (tiorba e chitarrina)
danzatori Antonella Perazzo, Eva Campanaro, Camilla Gesualdo, Francesco Saverio Cifaldi, Song Nai Long, Giuseppe Liuzzo
disegno luci e macchine teatrali Emiliano Pellisari
costumista Daniela Piazza (White Design Studio)
concept design Nora Buijdoso (MMa Budapest)
creazione parrucche Simonetta Taibi
sartoria teatrale Lucia Fortuna e Ilaria Cristale
assistente scenografie Marco Visone
grafica Igor Morchi (studio IM, Podznam)

Palazzo Reale – Cortile d’onore
23, 24 giugno 2017
ore 21.00
durata 1h e 30min

Il barocco italiano, periodo fecondo e famoso per la ricchezza di immagini e straordinario serbatoio di figure immaginifiche, viene celebrato dalle tecniche della Compagnia NoGravity Dance, i cui spettacoli sono dei veri e propri cross-over, dove i generi si uniscono senza alcuna soluzione di continuità. Danza, musica e canto vivono insieme e le separazioni e le distanze tra danzatori, cantanti e musicisti sono abolite in maniera totale. Non c’è golfo mistico e i danzatori convivono con musici e cantanti, creando una sola grande e potente immagine fatta di eleganza nei costumi, fantasia di coreografie, poesia della musica e bellezza del canto.

«Il barocco si appropria della parola aria: il canto si espande nell’aria perché lo trasporti, sostenga e gli permetta di persistere nello spazio e nel tempo del nostro ascolto. E la divora: aria non indica più quel miscuglio di azoto e di ossigeno che costituisce l’atmosfera terrestre e ci fa vivere, ma la voce umana che canta. L’aria del soprano, l’aria del tenore… E nell’aria si gioca la sfida che fonda il teatro di Pellisari: la soppressione di uno dei limiti più implacabili stabiliti alla nostra natura, la gravità. Che almeno durante il tempo dei suoi spettacoli, viene annullata. Sembra non esistere più».