SPETTACOLO FESTA SCRITTO E DIRETTO DA/PERFORMANCE PARTY WRITTEN AND DIRECTED BY SARA SOLE NOTARBARTOLO CON/WITH ALICE CONTI, VALENTINA CURATOLI, ANDREA DE GOYZUETA, MARCO FANDELLI, ANTONELLA MIGLIORE, ROBERTA MISTICONE, MARCO PALUMBO, PEPPE PAPA, MILENA PUGLIESE, FABIO ROSSI, FABIANA RUSSO, EMANUELE VALENTI
COSTUMI/COSTUME DESIGN GINA OLIVA
DISEGNO LUCI/LIGHT DESIGN PACO SUMMONTE
PRODUZIONE/PRODUCTION TAVERNA EST TEATRO
PROGETTO REALIZZATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON/A PROJECT CREATED WITH THE COLLABORATION OF L’ASILO / IL GIARDINO LIBERATO DI MATERDEI E SOSTENUTO DA CANTIERE CAMPSIRAGO 2014-2016 RESIDENZA CAMPSIRAGO

IL PRIMO STUDIO DE LA DANSE DES AMANTS HA VINTO LA SELEZIONE VISIONARI DEL KILOWATT FESTIVAL

date/dates 20, 21 giugno/june  h 22.00
luogo/venue villa pignatelli
durata/running time 1h
lingua/language italiano/italian
paese/country italia/italy

in regione/in campania
27, 28 giugno/june  h 21.30
villa d’ayala – valva (sa)

Sara Sole Notarbartolo, drammaturga e regista, ambienta il suo testo in un piccolo paese italiano in un periodo storico che si aggira intorno al mille e novecento e qualcosa. Il paese in cui questa storia avviene è talmente piccolo che, pur essendoci nel resto della penisola la guerra, lì non accade niente: non un bombardamento, perché «il fazzoletto di cielo che sovrasta il paese è troppo piccolo e gli aerei non lo trovano neanche per sbaglio. Gli uomini non partono per la guerra, perché non ci sono strade che portano al paesino e quindi neanche strade per andare via».
È la sera del ballo d’estate e, come ogni anno, tutti sono pronti per i corteggiamenti d’amore. Ma è anche la sera in cui le passioni fanno emergere tutto quello che non si dovrebbe dire e non si dovrebbe sapere, la sera in cui l’amore in tutte le sue forme, diviene catalizzatore del bene così come del male. «La danse des amants – annota Sara Sole Notarbartolo – è un modo per parlare d’amore scoprendolo in tante storie diverse, tutte possibili, paradossali e familiari ed è allo stesso tempo un modo per parlare della nostra capacità di sopportazione, sia sentimentale che sociale, del nostro modo di abituarci a tutto, ad ogni sorpresa, ad ogni sofferenza, ad ogni scandalo e sconvolgimento. Noi tutti continuiamo a danzare, da anni, forse da sempre, qualsiasi cosa accada. E non è detto che questo sia un male, e non è detto che questo sia bene».
Lo spettacolo si conclude con una festa in cui il pubblico convenuto sarà coinvolto dagli stessi personaggi della storia a danzare, bere e mangiare assieme.