DI/BY JUAN MAYORGA
TRADUZIONE/TRANSLATION ADRIANO IURISSEVICH
REGIA/DIRECTED BY CARLO CERCIELLO
CON/WITH LELLO SERAO, IMMA VILLA, LUCA SACCOIA, SARA MISSAGLIA
SCENE/SET DESIGN ROBERTO CREA
COSTUMI/COSTUME DESIGN ANNAMARIA MORELLI
LUCI/LIGHT DESIGN CESARE ACCETTA
MUSICHE/MUSIC PAOLO COLETTA
PRODUZIONE/PRODUCTION FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA, TAN (TEATRI ASSOCIATI NAPOLI)

date/dates 9, 10 luglio/july h 23.00
luogo/venue teatro sannazaro
durata/running time 1h 30min
lingua/language italiano/italian
paese/country italia/italy

Juan Mayorga, classe 1963, è il drammaturgo spagnolo più rappresentativo della sua generazione. Le sue creazioni denotano sempre una rilettura del passato, alla luce del presente, senza cadere nei canoni del realismo e con un’attenzione rivolta ai valori della parola, al relativismo e alla libertà di interpretazione dello spettatore. Animali notturni nasce come elaborazione di un testo breve, su commissione del Royal Court di Londra, che aveva proposto a Mayorga di trattare un tema di carattere politico nel contesto spagnolo. La scelta si concentra sul problema, di straordinaria attualità, dell’integrazione dei cittadini stranieri. L’autore recupera e sviluppa una questione già affrontata nella sua opera precedente Himmelweg: la visione del rapporto tra carnefice e vittima, oltre l’esplicitazione della violenza, con l’accento sui sistemi delle gerarchie di potere all’interno della vita quotidiana. I quattro personaggi del testo, due coppie, devono agire nell’ombra come “animali notturni”: la dissimulazione e il “non detto” sono gli strumenti di cui si servono per difendere il proprio spazio vitale. Le due coppie protagoniste abitano nello stesso condominio, appartengono a classi sociali differenti e sono antitetici nella caratterizzazione fisica: l’Uomo alto (Luca Saccoia) colto traduttore senza permesso di soggiorno e la Donna alta (Sara Missaglia) sua compagna di vita e di lavoro; l’Uomo basso (Lello Serao), cittadino medio e mediocre, frustrato dalla distanza che lo separa dal mondo delle lettere e la Donna bassa (Imma Villa), casalinga teledipendente devota al marito. Ognuno ha il proprio segreto da nascondere. I personaggi femminili sognano una vita parallela, alla ricerca di un’alternativa alla solitudine del presente, rifugiandosi nelle fantasie di amanti misteriosi o dentro la visione di programmi televisivi notturni. I personaggi maschili, invece, occultano alle proprie compagne il gioco meschino che li assoggetta l’un l’altro, in un esercizio indiscriminato di potere, che li rende complici e rivali al tempo stesso.