Il Napoli Teatro Festival Italia, nella sua 9° edizione, propone il Region Fest, una serie di spettacoli che in anteprima e durante il festival coinvolgeranno tutto il territorio campano.
Si parte il 2 Giugno da Morigerati, in provincia di Salerno, per poi toccare l’avellinese (con Avellino, Montemarano, Sant’Angelo dei Lombardi e Gesualdo), il beneventano (con Morcone e Santa Croce del Sannio), il salernitano (con Salerno, Ravello, Valva, Scario, Ascea, Acciaroli, Castellabate, Vallo della Lucania e Agropoli) e il casertano (con Caserta e San Potito Sannitico).

Questo nel dettaglio il programma di Region Fest:

2-3 Giugno Morigerati (SA), 9-10 Giugno Montemarano (AV), 16-17 Giugno Morcone (BN), 23-24 Giugno San Potito Sannitico (CE)

Sinfonia N°5 Teatro a Motore:
Bus Theather propone uno spettacolo “itinerante”, dove lo stesso bus è palcoscenico da da dove si presenta uno show univo.
Concepito come un gigantesco strumento da “suonare” insieme, con l’orchestra formata da cinque performer e attori di varia formazione, Bus Theatre è uno show corale originale, basato sulla fusione di diversi linguaggi scenici: teatro, danza, nuovo circo, teatro di strada e visual art.

 

4-5 Giugno Morigerati (SA), 11-12 Giugno Montemarano (AV), 18-19 Giugno Morcone (BN), 25-26 Giugno San Potito Sannitico (CE)

Frankestein ‘o mostro:
I posteggiatori tristi, formazione di musicisti che riprende in chiave comico-clownesca l’antica arte di strada della posteggia, ha dato vita insieme a Sara Sole Notarbartolo a un esperimento drammaturgico che cuce insieme mito gotico e comicità partenopea, romanzo epistolare e disavventure del teatro di varietà, pop music e canzone napoletana, musical e cafè chantant, creando un ibrido stilistico che rimanda al corpo del mostro stesso.

 

18 Giugno Ravello (SA), 25-26 Giugno Salerno, 1 Luglio Scario (SA), 2-3 Luglio Salerno, 8 Luglio Acciaroli (SA), 9 Luglio Castellabate (SA)

Una favola di Campania:
Il progetto Una favola di Campania nasce dalla volontà di creare una decina di appuntamenti che mirino a costruire una sorta di itinerario che parte da Napoli per arrivare al confine con la Basilicata. Una piccola geografia emotiva che permette di scoprire luoghi ameni ricchi di storia, cultura e tradizione.
10 luoghi, 10 serate, 10 storie legate alla regione, 10 grandi interpreti che, insieme all’orchestrina Musica da Ripostiglio, restituiranno la magia alle vicende di una regione piena di fascino.

 

19 Giugno Salerno

Il veleno del teatro:
Testo del drammaturgo spagnolo Rodolf Sirera, è un dramma sui limiti della realtà scenica, del concetto di rappresentazione e della vita di un attore in scena.
La vicenda è ambientata nel Settecento: un attore, simbolo della borghesia vincente, incontra un marchese, simbolo dell’aristocrazia sconfitta, paradossalmente, portatrice di valori legati al concetto di verità.
Una nera commedia degli equivoci e delle prevaricazioni, tenuta tutta sul filo di un dialogo sempre più tagliente, fino ad un inevitabile colpo di scena finale.

 

21 Giugno Salerno, 22 Giugno Avellino, 24-25 Giugno Caserta

Le Olimpiadi del 1936:
Lo spettacolo, partendo dalla narrazione di una delle edizioni più controverse dei Giochi Olimpici, quella del 1936, racconta una storia di sport e di guerra.
Mentre in quella stessa estate del ’36 il mondo assisteva in colpevole silenzio alla tragedia della guerra civile spagnola e la pace scricchiolava sull’asse Roma Berlino Tokyo, le Olimpiadi illuminavano il cielo con un’altra storia, forse la più incredibile.
In scena, il giornalista Federico Buffa, che interpreta la parte di Wolgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico, in uno spettacolo che miscela differenti linguaggi teatrali per una narrazione civile emozionale che non trascura gli accenti tragicomici.

 

27-28 Giugno Valva (SA)

La danse des amants:
Sara Sole Notarbartolo ambienta il suo testo in un piccolo paese italiano nel mille e novecento e qualcosa. Il paese è talmente piccolo che, pur essendoci nel resto della penisola la guerra, lì non accade niente.
È la sera del ballo d’estate, quella in cui le passioni fanno emergere tutto quello che non si dovrebbe dire e non si dovrebbe sapere, la sera in cui l’amore in tutte le sue forme diviene catalizzatore del bene così come del male.
Lo spettacolo si conclude con una festa in cui il pubblico sarà coinvolto dagli stessi personaggi della storia a danzare, bere e mangiare assieme.

 

29-30 Giugno Sant’Angelo dei Lombardi (AV)

La casa di Bernanda Alba:
Una creazione “in progress” de La casa di Bernarda Alba a ottant’anni dalla morte di Federico Garcia Lorca, a cui Alessandra Asuni e Marina Rippa dedicano uno studio approfondito.
Il lavoro di residenza si articola per tre settimane, nel mese di Giugno, coinvolgendo una trentina di persone di Sant’Angelo dei Lombardi e con la consapevolezza che i personaggi del testo sono tutte donne.
La residenza prevede una serie di incontri per organizzare il lavoro in comune e il conseguente adattamento de La casa di Bernarda Alba, a partire dalla storia del paese, in un confronto aperto di mondi vissuti, memoria e immaginario.
Il tutto per dar vita a uno scambio concreto, in cui il vissuto del paese entra a far parte della messinscena e viceversa.

 

10 Luglio Vallo della Lucania (SA), 12 Luglio Agropoli (SA)

The final party:
Residenza creativa che unisce l’esperienza dell’ensemble Leporello e dell’opera di Nantes con un coro del luogo reclutato tra le associazioni e gli ensemble musicali del territorio e che diventerà parte dello spettacolo.
La compagnia teatrale belga “Ensemble Leporello” nasce nel 1985 ideata dal drammaturgo, librettista e regista Dirk Opstaele proveniente da studi accademici d’arte e danza, ma anche di sociologia.
Gli spettacoli dell’Ensemble Leporello sono diventati un repertorio classico che continuamente viene rappresentato in Europa.

 

5-6 Luglio Gesualdo (AV)

Laika:
Con questa nuova narrazione Ascanio Celestini ci racconta la vita di un improbabile Gesù che «vive chiuso in un appartamento di qualche periferia.
Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere l’umanità. Non sappiamo se si tratta davvero del figlio di Dio o di uno schizofrenico che crede di esserlo, ma se il creatore si incarnasse per redimere gli uomini condividendo la loro umanità (e dunque anche il dolore), questa incarnazione moderna non potrebbe non includere anche le paure e i dubbi del tempo presente».

 

12-13 Luglio Valva (SA)

Verso Medea:
Nella riscrittura da Euripide Emma Dante fa compiere a Medea un viaggio che è “un’opera d’amore”: un “viaggio verso Medea” come se fosse un paese straniero.
La sua appartenenza a un gruppo familiare, di classe, nazione o religione limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. È una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto. Si attacca disperatamente al concetto di libertà e sceglie la sua colpa e il suo destino, spinta da pulsioni primitive.
La diversità di Medea ha a che fare col travaglio del parto, con la sua fertilità devastante e rigogliosa, con la sua innata capacità di generare e di perpetuare la specie in un paese abitato soltanto da un popolo maschile inadatto a sviluppare il seme.

 

15 Luglio Santa Croce del Sannio (BN)

Dalle Ande agli Appennini, “La Pace”- ieri, oggi e sempre