Si corre sempre un gran rischio quando si decide di mettere in scena uno spettacolo che si ispiri a una delle opere di Shakespeare. L’eventualità di potersi ripetere o di non realizzare qualcosa di nuovo è dietro l’angolo. Il rischio è ancora più alto quando ci si riferisce ad una delle sue opere più famose “Romeo e Giuliettaˮ. Le versioni della famosa tragedia non si contano. Una di queste è il musical “West side story”, messo in scena da Jerome Robbins con le musiche di Leonard Bernestein che dopo il suo debutto a Broadway nel 1957 è diventato un successo planetario.

 
Ed è proprio a questa versione che fanno riferimento le due pianiste Katia e Marielle Labèque nella prima parte dello spettacolo “Love Stories”, andato in scena all’arena flegrea il 28 giugno vincendo pienamente la scommessa non facile di stupire e sorprendere ancora gli spettatori. Le due sorelle figlie della pianista italiana Ada Cecchi stanno portando in un tour europeo questo spettacolo che ha debuttato a Parigi nel 2015 e hanno offerto al pubblico del festival l’occasione di apprezzare e di godere dei loro magnifici virtuosismi al piano. Suonando in sincrono con i due pianoforti posti uno di fronte all’altro, Katia e Marielle hanno proposto una suite di brani tratti dal famoso musical interpretando in maniera jazzistica gli arrangiamenti che lo stesso Bernestein ha chiesto ad Irvin Costal di attuare.

Insieme al batterista Raphael Ségunier sono riuscite a creare sul palcoscenico un atmosfera magica e coinvolgente. Ancora più sorprendente la seconda parte “Star-cross’d lovers “ grazie alla bravura del coreagrafo Yaman Okur e dei suoi 7 ballerini di break dance e di danza contemporanea che, sempre accompagnati dalle due musiciste, hanno ballato sulla musica di David Chalmin. Quest’ultimo ispirandosi a “Romeo e Giuliettaˮ ha elaborato uno spettacolo di trenta minuti in cui la danza – attraverso le movenze dei corpi – riesce a trasmettere il senso profondamente fatalistico della tragedia shakesperiana.

Il dolore evocato rimane e si esprime fortemente nella scena finale, dove Giulietta sembra quasi abbandonarsi al suo destino ineluttabile danzando dolente e attonita intorno al corpo del suo Romeo simbolo di quell’amore crudelmente non vissuto. Grandissimo successo di pubblico con esibizione finale dei singoli ballerini che guidati dagli applausi hanno dato un saggio della loro bravura.

 

Fiorentino Maria Elena