Irriverenti, grotteschi, freaks. Dalle più grandi orchestre dei cinque continenti al borgo medievale di San Potito Sannitico in provincia di Caserta. I Posteggiatori Tristi, formazione di musicisti e attori che riscoprono ed innovano l’antica arte di strada della “posteggia”, si sono esibiti il 25 e 26 giugno in un’irresistibile gothic comedy musicale, Frankenstein o’ mostro, liberamente tratta dal romanzo Frankenstein, o il moderno Prometeo scritto da Mary Shelley nel 1818.
Scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo, canzoniera “dal cuore facile e dalla penna leggera”, Frankenstein o’ mostro è interpretato da Pietro Botte, Roberto Caccavale, AnneLaure Carette, Valentina Curatoli, Davide D’Alò, Emanuele Esposito, Rosario Giglio e Ivan Virgulto. Le scenografie sono di Peppe Cerillo, le luci di Giuseppe Di Lorenzo, l’audio di Fiore Carpentieri, i costumi di Pina Sorrentino, la direzione artistica di Pietro Botte e la direzione musicale di Davide D’Alò.

In una notte buia e tempestosa, lo zingaro di origine russa Karamazov (Pietro Botte), interprete della canzone napoletana che tira avanti la carretta suonando in becere osterie, e il suo fedele compagno Severo La Pezza, clarinettista dall’equilibrio psico-fisico palesemente fragile, giungono al Castello caprese di Viktor Frankenstein (Rosario Giglio), scienziato pazzo con la passione per il bel canto e gli esperimenti di eugenetica che pratica nel suo laboratorio alchemico. Karamazov e La Pezza, sedotti dalle lusinghe dello scienziato, varcano la soglia del castello ignari del diabolico piano ordito da Sciarlotte Sciarappa (Valentina Curatoli), volubile e irascibile figlia del magnate della bibita omonima, nonché cugina e promessa sposa del mad doctor. Avranno le ore contate…

Sara Sole Notarbartolo, in arte Rasaluna Similbartolich, mutua tematiche, personaggi e suggestioni della sua “creatura orrorifica” dalle varianti letterarie, cinematografiche e televisive del mito di Frankestein. In primis, il cult movie The Rocky Horror Picture Show diretto da Jim Sharman nel 1975 e tratto dallo spettacolo teatrale The Rocky Horror Show (1973) di Richard O’Brien. L’arrivo dei due poveri strimpellatori al castello Frankenstein, la scena all’interno del laboratorio alchemico e la creazione del mostro, i balli e le esibizioni canore dei personaggi, capaci di fondere pop music e teatro di varietà, ricalcano alcune atmosfere del celebre musical.

Il personaggio del servo Qualk’Uno Esposito (androide mal riuscito) e la bambola meccanica Fraü Helèna, deliziosa guerriera della fisarmonica che parla metà francese e metà napoletano, invece, ricordano rispettivamente l’aiutante gobbo Igor (tarchiato e dai lineamenti aguzzi) e la sinistra e misteriosa governante Fraü Blücher presenti nella parodia Frankenstein Junior diretta da Mel Brooks nel 1974. Infine, l’irresistibile Sciarlotte Sciarappa, accompagnata dal servo mesmerizzato Pipistrello o Paraustiello (giovane chitarrista ipocondriaco), riporta alla memoria il personaggio di Elizabeth interpretato da Helena Bonham Carter in Mary Shelley’s Frankenstein (1994) di Kenneth Branagh.

 

Emilia Parisi