Cagnasse tutto, è questo il titolo del concerto dei Foja che racchiude in sé un qualcosa dal sapore profetico.

Nella serata di lunedì 27 giugno, qualcosa di stupefacente ha coinvolto la città di Napoli in uno spettacolo all’insegna dell’innovazione, lì dove la musica underground, vestita di tradizione e rivoluzione, è stata accolta dal colosso della lirica napoletana: il Teatro S.Carlo .

Ad aprire le danze è Franco Dragone, direttore artistico del Napoli Teatro Festival che di questo spettacolo cura la regia, accogliendo il nuovo pubblico del S. Carlo con un insolito espediente 2.0: una fotografia scattata dal palco alla platea, gremita e trepidante, composta  in parte da giovani che vedono per la prima volta il grande Massimo napoletano.

Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra), Giuliano Falcone (basso), Giovanni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarra, mandolino, ukulele) sono i Foja ed anche questa volta si esibiscono insieme agli immancabili guest : Fabio Renzullo, tromba e armonica, e Emilio Ausiello, alle percussioni.

Dopo un timido inizio, Dario Sansone esorta il pubblico a liberarsi dai cliché per aprirsi alla musica, che, rievocando le parole del cantante, suona con i preziosi e storici fregi del teatro, in un crescendo di emozioni  intrecciate come in un abbraccio che parte dal palco e coinvolge il pubblico di ogni età ed estrazione sociale.

Il teatro è avvolto da una buona dose di energia e le illustrazioni di Alessandro Rak , proiettate alle spalle della band, accompagnano i brani, alcuni inediti come “Cagnasse tutto” , il fil rouge dello spettacolo che veicola messaggi importanti come il non arrendersi e non lasciarsi annichilire dalla realtà cui troppo spesso è sottoposta la società e soprattutto i giovani.

E’ un tripudio di gioia e felicità la pioggia di fiori bianchi che inonda il S.Carlo sulle note di  ” ‘O sciore e ‘o viento” e le piccole luci che la Band ha fatto predisporre in minuscoli sacchetti di carta sotto ogni sedia, regalano al pubblico momenti di armoniosa spensieratezza vissuta nella condivisione della bellezza che insieme si è creata.

I Foja omaggiano Daniele Sepe: il “Capitan Capitone e i fratelli della costa” e sorprendono con brani nuovi tra i quali la colonna sonora del film di animazione napoletano tratto da “Gatta Cenerentola”  di Basile, cui Dario Sansone e Alessandro Rak sono tra i registi.

Sul finire della serata, il pubblico è invitato ad alzarsi in piedi proprio come ad un concerto rock, coniugandosi estasiato alle ultime canzoni ed è così che la profezia si avvera. Grazie ai Foja, possiamo asserire a gran voce che al S. Carlo si è accesa la fiamma del cambiamento, del progresso, del coraggio e dell’innovazione.

E’ tramite lo smantellamento degli stereotipi che si può concedere alla musica nuova di aprire le porte dell’anima, entrando con amore e rispetto, quasi in punta di piedi, lì dove tutto ha avuto inizio e che adesso ci mostra un volto diverso e caratterizzato da salde corde moderne.

 

Iolanda Schioppi