Uno spettacolo che è a metà tra musica e teatro. Una fantasia – di respiro cameristico – che non è una ricostruzione storica ma bensì racconto romanzato, per piccolo gruppo musicale e ampio organico di “fantocci” manovrati da attrici.

Ci sono, dunque, diversi ingredienti in Clorinda Andreana, scritto e realizzato da Piermario Vescovo e Antonella Zaggia per raccontare l’incontro (più atteso che realizzato) tra il compositore Claudio Monteverdi e la più famosa e celebrata cantante napoletana del suo tempo: Adriana Basile, “la bella Andreana”, sorella di Giambattista Basile, nata nel 1580.

Monteverdi descrive rapito il canto di Adriana, proprio mentre si allontana da Mantova verso un sempre più stabile rapporto con Venezia. Tra queste città i due personaggi si sono conosciuti e persi di vista. Da qui l’idea, o la fantasia di Vescovo e Zaggia. Clorinda Andreana è, dunque, il racconto di un viaggio più atteso che realizzato, tra la Napoli di Adriana e la Venezia a cui approda Monteverdi. Non da rappresentare nella sua dimensione reale e fisica, ma come sottofondo di voci e suggestioni.

L’appuntamento è per questa sera alle 21.00 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena.