Io, tra Hollywood e Napoli
in occasione dell’allestimento napoletano de “La Bisbetica domata”
Martedì 30 aprile 2013 dalle ore 17
Università Suor Orsola Benincasa
Sala degli Angeli, Napoli via Suor Orsola 10
ore 17
Proiezione del film
“A 30 secondi dalla fine”
(Runaway Train, Usa 1985) Di Andrej Konchalovskij, con Jon Voight, Rebecca De Mornay, Eric Roberts. Due criminali evasi da un carcere dell’Alaska salgono su un convoglio ferroviario in manovra. Il macchinista, colpito da sincope, muore. Il treno continua la sua corsa senza controllo. Secondo film hollywoodiano del regista russo Konchalovskij, fratello di Nikita Michalkov, scritto da Djordie Miličević, Paul Zindel ed Edward Bunker, che rimaneggiano una sceneggiatura di Akira Kurosawa. Malgrado le clamorose inverosimiglianze che puntano allo spettacolo, il risultato è ammirevole e il finale indimenticabile. In antitesi con i suoi abituali personaggi positivi, Jon Voight, il papà di Angelina Jolie, è qui una convincente bestia umana con le cicatrici. (Da Il Morandini di Laura, Luisa e Morando Morandini, Zanichelli editore).
ore 18,30
Incontro con
Andrej Konchalovskij
Il regista russo costruirà e porterà in scena a Napoli La bisbetica domata di Shakespeare nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia. E’ la prima volta che si presenta al pubblico della città che gli ha proposto, tra maggio e giugno, una trasferta con “residenza creativa”, ovvero un allestimento in prima mondiale pensato e nato all’ombra del Vesuvio (lo spettacolo andrà in scena al San Ferdinando dall’8 al 10 giugno). Per il regista russo è il primo incontro con il teatro italiano ma non con Shakespeare: del 2006 è infatti il Re Lear allestito in Polonia. “Ho scelto Shakespeare – dice Konchalovskij – perché il suo teatro è grande come la vita e può avere mille interpretazioni. Le sue drammaturgie sono una combinazione di cielo e terra, di sacro e profano, di follia e divinità, un po’ come i poli opposti che governano Napoli”. Perché La bisbetica domata? “Volevo fare una commedia – spiega ancora il regista –. La mia ‘Bisbetica’ sarà un po’ clownesca e circense, sospesa tra improvvisazione e coraggio, esattamente le doti necessarie per reagire al destino”


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