SEZIONE SPORTOPERA
A CURA DI CLAUDIO DI PALMA E VESUVIOTEATRO
ORGANIZZAZIONE DORA DE MARTINO E GEPPI LIGUORO
COORDINAMENTO ROBERTA VERDILE, GIANNI ROSSIELLO, EMMANUELE ESPOSITO
SEGRETARI DI PRODUZIONE MATTEO DE LUCA, VALENTINA CEPOLLARO
MARKETING FRANCESCA LIGUORO
GRAFICA OPUSCOLO ELENA CEPOLLARO
SOCIAL MEDIA ROSA LO MONTE
FOTOGRAFIE ANNA ABET
IN COLLABORAZIONE CON ACCADEMIA BELLE ARTI DI NAPOLI
Ci piace immaginare lo sport come una sorta di variante tutta fisica dell’arte: proprio come l’arte, sperimentando continuamente la conoscenza del limite, esso
si occupa nel modo più estremo – anche se, forse, meno consapevole – delle scaturigini profonde dell’essere umano. SportOpera nasce come un osservatorio attivo in cui recuperare quest’originale relazione tra arte e sport. Propone e provoca esercizi di stile sulle connivenze tra lo sport e le varie declinazioni dell’arte.
Riesamina e rianima l’originario spirito ri-creativo dello sport profondamente falsato da quella scissione, verificatasi nel secondo ‘900, del teorico-intellettuale dalla totalizzante attività dei sensi che è il gioco. Una frattura culturale che ha progressivamente consegnato le emozioni e le passioni al sistema parassita del capitale. Durante SportOpera, il teatro, il cinema, la letteratura diventano installazioni narranti e l’attore, e l’atleta, ricercano radici e forme remote e comuni.
PENTATHLON – TRAIETTORIE
CINQUE TRAIETTORIE DI SPORT – MOSTRA SPORTIVA IN CINQUE INSTALLAZIONI NARRANTI
SPETTACOLO ITINERANTE PER UN MASSIMO DI 50 PARTECIPANTI
COLLABORAZIONE ALLE SCENE NICOLAS LA VENTURA
CORTILE DELLE CARROZZE DI PALAZZO REALE DI NAPOLI (accesso da piazza del Plebiscito)
29 E 30 GIUGNO 2025, ORE 21:00
“ … troverete che il tennis agonistico, come il biliardo professionistico, richiede una mente geometrica, l’abilità di calcolare non soltanto le vostre angolazioni, ma anche le angolazioni di risposta alle vostre angolazioni. Poiché la crescita delle possibilità di risposta è quadratica, siete costretti a pensare in anticipo a un numero n di colpi, dove n è una funzione iperbolica limitata dal seno della bravura dell’avversario e dal coseno del numero di colpi scambiati fino a quel momento (approssimativamente). Io lo sapevo fare. (…). Riuscivo a pensare in base otto”. Insomma “è come giocare a scacchi correndo”. Questo breve passo dal libro di Foster Wallace già spiega di per sé la scelta di misurare le equazioni possibili tra tennis, biliardo e gioco degli scacchi. A tutto ciò, in Pentathlon, si aggiungono le traiettorie interiori dello stato fisico, tra azione e non azione, di un pugile amletico ed il giro di pista, naturale e completa chiusura del cerchio, di una giovane atleta napoletana descritta dalle traiettorie letterarie di Antonio Ghirelli. Le coordinate del moto fisico diventano in Pentathlon inevitabili direttive della mente, del pensiero, del cuore.
BOBBY VS FISHER
LIBERAMENTE ISPIRATO A LA MOSSA DEL MATTO DI ALESSANDRO BARBAGLIA
RIDUZIONE E VOCE CLAUDIO DI PALMA
CON GILLES COULLET
Dal rigore lineare delle “mosse” per dare “scacco matto”, alla imponderabilitá di una vita che darà scacco al matto: Bobby Fisher.
Il corpo “altro” del campione, su una surreale scacchiera, si muove
stretto tra involucro e contenuto, tra ripetitività schematica e disunita ribellione, tra logica strategica e insondabile “liberatoria?”
follia.
TENNIS TORNADO E TRIGONOMETRIA
DA DAVID FOSTER WALLACE
RIDUZIONE LUCA BARGAGNA CON SILVIA AJELLI
BILLIE D’AVORIO – LO SNOOKER
LIBERAMENTE ISPIRATO A STECCATE POETICHE DI STEFANO DURANTI POCCETTI
CON NELLO MASCIA
Ogni sport ha i suoi santuari, quello dello Snooker è il Crucible Theatre di Sheffield. Ed è lì che un appassionato cronista racconta l’ultimo frame fra due storici campioni di questa sofisticata specialità del biliardo. Nello snooker, forse più che in qualunque altra disciplina, il calcolo e la gestione delle traiettorie sono abilità necessarie perché lo sport possa riconfigurarsi come un’occasione d’arte.
ESSERE O NON ESSERE
DA WILLIAM SHAKESPEARE
DI FABIO PISANO
CON PATRIZIO OLIVA
Il dubbio amletico affligge in questa circostanza l’animo di un pugile. Patrizio Oliva ribatte sul piano letterario la sua esperienza
sportiva. Fra la concentrazione preparatoria e l’insorgenza di disarmanti interrogativi si profila un’unica certezza, paradossalmente ancora amletica: nella vittoria e nella sconfitta essere pronti è
tutto.
UNICO FIORE NEL DESERTO
LIBERAMENTE TRATTO DA UN TESTO DI ANTONIO GHIRELLI
CON ISA DANIELI ED ESTELLE MARIA PRESCIUTTI
Il ricordo ancora vivo di una pluricampionessa italiana del mezzofondo. Si rievoca la figura di Gilda Iannaccone immaginandola in una surreale interlocuzione con Antonio Ghirelli e Paolo Iodice, i suoi due mentori, letterario e sportivo. Una napoletana che, come una rosa del deserto, fiorisce nell’assenza di strutture o compagne di strada e, inaspettatamente, alla fine degli anni ’50, rivoluziona in Italia la sua disciplina.


![CTF25_2560x500-px[34]](https://campaniateatrofestival.it/wp-content/uploads/2025/03/CTF25_2560x500-px34.jpg)
![CTF25_1200x558-px[52]](https://campaniateatrofestival.it/wp-content/uploads/2025/03/CTF25_1200x558-px52.jpg)