LIBERAMENTE ISPIRATO ALLE OPERE DI GIUSEPPE BONAVIRI
DRAMMATURGIA ORAZIO CONDORELLI E ALESSANDRO MIELE
CON ORAZIO CONDORELLI
REGIA ALESSANDRO MIELE
UN PROGETTO DI ALESSANDRA CROCCO, ALESSANDRO MIELE, ORAZIO CONDORELLI
PRODUZIONE ULTIMI FUOCHI TEATRO

TEATRO TEDÉR – TEATRO DEL RIMEDIO
6 LUGLIO 2025, ORE 22:00
DURATA 55 MINUTI

Un giovane medico, stanco della monotonia della routine familiare e del contesto provinciale in cui vive, decide di unirsi a una missione spaziale verso Plutone nel tentativo di dare un senso alla propria esistenza. Scoprirà che, anche nella vastità dello spazio, sarà difficile allontanarsi dall’orizzonte dei propri ricordi.
Giuseppe è il punto di arrivo di un percorso di ricerca condotto da Ultimi Fuochi Teatro, gruppo  di artisti radicato in Salento, intorno all’opera di autori del Novecento nati in piccoli centri della provincia italiana. Dopo aver indagato il mondo poetico di Tommaso Landolfi, originario di Pico in provincia di Frosinone, l’attenzione si è sposata su un altro autore, questa volta siciliano: Giuseppe  Bonaviri, nato a Mineo, nel catanese, nel 1924.
Bonaviri, scoperto da Vittorini, è uno degli autori meno valorizzati del Novecento italiano. Nonostante sia stato più volte segnalato per il Premio Nobel per la letteratura, il suo nome resta sconosciuto ai più. Eppure la sua vasta produzione di romanzi, racconti e poesie  rivela, già a una prima lettura, una modernità e un’originalità molto rare nel panorama letterario italiano.
Bonaviri, figlio di un sarto, cresciuto in un ambiente umile, fortemente ancorato alla natura, prese poi la via della scienza, diventando medico ed esercitando la professione per tutta la vita. Nelle sue opere convivono mondo arcaico e mondo moderno, microcosmo e macrocosmo, il piccolo  paese e la vastità dello spazio. Il punto di vista è quello di un uomo che sa di non essere al centro dell’universo e si sente soltanto un granello, continuamente tormentato dalla propria finitezza.

Il percorso di produzione di Giuseppe inizia con una serie di studi nati a contatto con  la natura e con la comunità di Spongano, il piccolo centro del Salento in cui opera Ultimi Fuochi Teatro. In ogni stagione dell’anno si è dato vita a un Microcosmo, reading in cammino al tramonto di alcuni testi di Bonaviri. In queste occasioni sono stati raccolti i ricordi degli spettatori legati all’infanzia nel paese.  L’archivio di memorie di provincia è andato a sostanziare la drammaturgia dello spettacolo creata  insieme a Orazio Condorelli, regista e attore catanese, unico interprete in scena.  Ai testi di Bonaviri rielaborati per la scena si alternano video – interviste raccolte durante il periodo di creazione.

Il ricavato degli spettacoli della Sezione Osservatorio del Campania Teatro Festival 2025 verrà destinato all’Associazione Gazzella ODV, attiva nell’assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
In particolare, dall’ottobre del 2023 Gazzella onlus si occupa di fornire in emergenza pacchi di viveri, acqua potabile, pasti caldi e pane alla popolazione palestinesi. Per maggiori informazioni qui.