REGIA BEATRICE MITRUCCIO
DRAMMATURGIA PAOLO PERRONE
IN SCENA LUDOVICO CINALLI
VIDEO E GRAFICHE MATTEO BERNABEI, BEATRICE MITRUCCIO
PRODUZIONE COLLETTIVO EST
PRODUZIONE ESECUTIVA PROGETTO GOLDSTEIN
CON IL SOSTEGNO DI TEATRO TRASTEVERE DI ROMA, EX MERCATO DI TORRE SPACCATA DI ROMA, SPIN TIME LABS, ROMA
FINALISTA PREMIO ATTILIO CORSINI – SALVIAMO I TALENTI 2022, TEATRO VITTORIA – ROMA
FINALISTA DOMINIO PUBBLICO 2022, TEATRO INDIA, ROMA
VINCITORE DI CATEGORIA VUOTI D’ARIA 2022, CINETEATRO SAN FILIPPO NERI, SAN BENEDETTO DEL TRONTO
TEATRO TEDÉR – TEATRO DEL RIMEDIO
17 GIUGNO 2025, ORE 22:00
DURATA 1H E 5 MINUTI
Il soliloquio di un giovane attore, costretto dalla pandemia a reinventarsi rider che, nel viaggio in bici tra una pizzeria e un condominio, rimane solo con sé stesso a riflettere sul presente e sul futuro, sul lavoro, sulla politica e sulla famiglia, cercando il coraggio di non mollare e continuare a resistere. La storia vera di un artista – di una generazione di artisti -, oggi.
Disperato Eretico Show nasce dall’elaborazione di un’esperienza realmente accaduta e che accade tutt’ora: quella di dover scegliere tra un lavoro che ti permette di pagare l’affitto ma che non vuoi fare e il tuo lavoro, che ti fa stare tanto bene ma che non ti dà da mangiare.
La drammaturgia, il cui titolo prende spunto dalla celebre canzone di Dalla e che della stessa conferma il tono ironico anche se invettivo, scava profondamente nella frustrazione di una giovinezza che vuole diventare adulta, ma che ha visto volare un anno e mezzo della sua vita, magari proprio quello decisivo per rendersi indipendente.
E così l’esperienza del protagonista si fa lucida analisi davanti a quello che sarebbe potuto essere il suo futuro. Ludovico è fortemente consapevole di essersi piegato ad un lavoro alienante e di essere facilmente sostituibile, di non riuscire più a trovare un posto nel mondo. Cerca una soluzione in qualsiasi modo, ragiona, ma si sente confuso dagli imbroglioni dei videocorsi su internet, dai ristoratori e dai clienti che incontra ogni sera, perfino dai consigli dei suoi genitori. E la risposta della società alla sua domanda di riscatto rimane la richiesta di “quagliare” degli adulti, di elaborare un piano B e di cercarsi un lavoro vero. Si racconta la storia di un ragazzo che ha studiato per fare un mestiere che non gli è permesso; dei rapporti fugaci con persone per niente solidali, piene di pregiudizi e spesso e volentieri anche razziste; di una Roma che ripropone sempre gli stessi scenari inadeguati; della speranza di realizzarsi, di vedersi riconosciuto professionalmente. Della colpa di voler fare Arte.
Conosciamo l’anima di un giovane con un cuore squarciato, ma che con leggerezza e ironia, non può far altro che ridere amaramente di tutto.
Il ricavato degli spettacoli della Sezione Osservatorio del Campania Teatro Festival 2025 verrà destinato all’Associazione Gazzella ODV, attiva nell’assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
In particolare, dall’ottobre del 2023 Gazzella onlus si occupa di fornire in emergenza pacchi di viveri, acqua potabile, pasti caldi e pane alla popolazione palestinesi. Per maggiori informazioni qui.


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